Situata a 720 metri di altezza s.l.d.m. ai piedi della Sila, con un territorio che si estende per oltre 20.000 ettari, nota per le bellezze paesaggistiche e per il ricco patrimonio ambientale e culturale, Acri è conosciuta nel mondo per aver dato i natali a Sant’Angelo d’Acri e al Beato Francesco Maria Greco.

Simbolo della città, la torre di Padia, ultimo resto della Rocca Bruzia e del Castello Normanno.

Tra i vicoli del centro storico si erge Palazzo Sanseverino Falcone dimora estiva dei principi. Al piano nobile, dove risiedeva la famiglia sono ancora visibili gli affreschi che decoravano le sale. Dal 2006 un’ala del palazzo ospita il MACA, il museo d’arte contemporanea.

Acri, sorge su tre colli da cui è possibile osservare le alte cime del Pollino e, intorno alla cittadina, boschi di castagni preannunciano la Sila, il grande Bosco d’Italia, raggiungibile in mezzora. L’altopiano stupisce con le sue foreste di pino laricio, i suoi pascoli, le sue fattorie biologiche e i sentieri nel verde.

Il visitatore, il turista, il pellegrino, può trovare dappertutto tesori d’arte e di cultura, di vita sacra e profana, di aria e di acqua, di cibi tipici, di storia e di storie, di musica, di artigianato.